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.: CAMPOBASSO |
Campobasso, m. 700,ab.
52.172 (area urbana 71.650 ab.), è il capoluogo della Regione Molise.
Campobasso è una città, formata da una parte antica assai caratteristica
e pittoresca di origine medioevale, non priva di valori ambientali
e artistici sul pendio di un colle dominato dal magnifico Castello
Monforte, e da una parte più moderna ed elegante di origine ottocentesca
che si sviluppa sul piano ai piedi del centro più antico. Ai piedi
del castello che domina la città si sviluppa il borgo medioevale,
costituito da vicoli e lunghe e tortuose scalinate, ai lati delle
quali sorgono case in pietra con ameni cortiletti interni.Interessantissimi
sono i portali delle case più antiche realizzate anch' esse in pietra
locale ricche di decorazioni,stemmi di famiglie nobili ed elementi
allegorici. La città ottocentesca ,denominato centro storico murattiano,si
estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo
urbanistico tipico di quel periodo storico.  Progettato
secondo l'ideale della città giardino,presenta molti spazi verdi
ricche di essenze arboree rare e pregiate(Sequoie,cedri del Libano,il
ginkgo biloba,abeti rossi,lecci,ecc.),piazze nonché fontane e fontanelle
dalla quale sgorgano tutt'ora acque fresche e pure. Ottime le specialità
culinarie del luogo, famoso anche per le vecchie officine in cui
si forgiano i coltelli.
Storia:
Le origini di Campobasso come centro abitato sono incerte.
Sull'altura che domina l'odierna città era presente un insediamento
di controllo dei Sanniti, di cui ancora oggi si conservano le tracce,
posto a controllo del tratturo. Lo scopo difensivo del sito è confermato
dal ritrovamento, nei pressi del castello Monforte, di resti di
mura osco-sannite e dal rinvenimento, tra le rovine della Chiesa
di S.Mercurio nel 1930, di un'iscrizione osca portante il nome di
"VALVENNIUS". Tale insediamento gravitava probabilmente intorno
ad un centro più importante, situato su Monte Vairano (nei pressi
del Centro di Ricerca dell'Università Cattolica) del quale sono
riaffiorate, dopo attente campagne di scavi archeologici, numerose
tracce. A pochi chilometri da Campobasso poi, in località Sepino,
è presente un altro importante sito archeologico a testimoniare
l'importanza che questo territorio ha avuto in epoca sannita prima
e romana poi. Si tratta infatti delle antiche vestigia della Saipins
sannitica e della successiva Saepinum romana di cui si conservano
molto bene le ampie strade, le mura, gli archi, le porte, le terme,
il foro e il suggestivo teatro. La storia del territorio di Campobasso
è quindi indissolubilmente legata a quella dell'antico Sannio- Pentro
e a Roma.
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.: EVENTI |

Incantevoli e coinvolgenti sono le manifestazioni che si svolgono
durante l'anno in città. La processione del Venerdì
Santo è tra gli appuntamenti più importanti della
tradizione campobassana. Vi partecipa un maestoso coro di oltre
mille cantori che, intonando il "Teco vorrei", fa rivivere all'immensa
folla di fedeli, raccolta lungo le vie principali della città,
gli avvenimenti della Passione di Gesù. Il 31 maggio, in
occasione della festività della Madonna dei Monti, si realizza,
lungo le strette vie del borgo antico, una suggestiva infiorata
con la quale si illustrano scene sacre e simboliche . La manifestazione
più coinvolgente che richiama una moltitudine di persone
da ogni parte d'Italia in occasione della festività di Corpus
Domini è la sagra di Misteri. La Sagra, che è la più
importante manifestazione della cultura popolare e religiosa molisana,
consiste in una sfilata di tredici "Misteri" o "macchine" o "ingegni"
ideati dall'artista Paolo Saverio di Zinno nel 1748. Le strutture,
poggianti su basi di legno, sono state realizzate in una lega d'acciaio
molto flessibile. Esse sono portate a spalla da gruppi di portatori
che avanzano al ritmo scandito dal capo mistero e cadenzato dalla
banda musicale. I "Misteri" rappresentano "quadri del Vecchio e
Nuovo Testamento". A Campobasso i "Misteri" sono viventi: bambini,
anziani e adulti, si trasformano in santi, angeli e demoni; ancorati
alle strutture in acciaio e legno appositamente rivestite, offrono
una visione surreale e generano l'impressione che i personaggi aleggino
veramente nell'aria. Ogni anno si svolge anche un corteo in costumi
d'epoca per rievocare un importante evento storico del cinquecento:
la pace fra Crociati e Trinitari. La sfilata, che si snoda per le
strade del centro cittadino, fa rivivere l'atmosfera affascinante
del tempo passato. |
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